Google e le tecnologie sbagliate

Quando si pensa ad un grande colosso quale Google è difficile pensa alle sconfitte e fallimenti. Google è una delle aziende più importanti nel mondo digitale, quando pensiamo all’universo di Internet sembra difficile oggi pensare che possa esistere senza la realtà Google.

Si tratta di un’azienda immensa e di grandissima importanza che negli anni ha affiancato alle sue tante vittorie e successi anche una buona dose di fallimenti. Sono tanti i software e hardware che ha sviluppato e che sono diventati leader nel loro settore di riferimento, ma non tutto ciò che Google ha lanciato sul mercato ha avuto successo molte sono state le sconfitte, tali software e harware sono insallati su pc per visualizzarne alcuni visita il sito www.pcassemblati.eu. Google è sicuramente presente nelle nostre vite attraverso il motore di ricerca, attraverso la sua potente e-mail Gmail, con la sua incontrastata piattaforma video YouTube, e i suoi errori? Forse molti non li ricordano, molti altri neanche li conoscono, allora facciamo un ripasso. 

Ecco una lista di invenzioni fallimentari lanciate da Google:

Google Plus

Google+ è l’esempio lampante che neanche i fondatori di Google sono infallibili, forse potrebbe essere considerato il loro errore più grande, si parla di un prodotto che non ha raggiunto mai completamente il successo e che è stato chiuso definitivamente dopo la scoperta di un errore nel software che ha messo a rischio i dati di 500 mila utenti. Alcuni dati che si riferiscono al 2015 dicono che in un anno solo solo un utente su dieci ha postato qualcosa e condivide e interagisce tramite google Plus. Tutto questo ha fatto sì che questa piattaforma meritasse a pieno titolo l’appellativo di città fantasma. Nato nel 2011 Google ha continuato ad aggiornare “Plus” fino al 2018, eppure già alla fine del 2014 era chiaro già il suo fallimento. Negli anni nel tentativo vano di rianimare questa invenzione si sono succeduti una serie di errori che hanno portato poi nell’ottobre 2018, dopo un problema di privacy, ad annunciato la sua chiusura effettiva avvenuta nell’agosto 2019. 

Google Glass

Google Glass fu presentato al congresso degli sviluppatori di Google nel 2012. Si trattava di un’idea molto futuristica, un paio di occhiali che sembravano venire dal futuri: permettevano di avere tutte le informazioni mobili negli occhiali senza dover toccare il telefono. Il  problema era che si potevano scattare foto e registrare senza che nessuno se ne accorgesse, cosa che ha fatto allarmare tutti quelli preoccupati per la privacy. Inoltre altro problema per la sua diffusione era il suo proibitivo prezzo, si parla di 1.550 dollari. Così nel 2015 tutto è stato annullato, anche se nell’estate del 2018 Google ha lanciato una versione molto simile solo per le aziende, ma con alcune limitazioni.

Google Wave

Lanciata per un piccolo gruppo di utenti alla fine del 2009, permetteva di creare documenti e facilitare il lavoro in squadra.

Google Wave era una piattaforma che aspirava ad essere un social network, una piattaforma di protocollo per la comunicazione pensato per riunire e-mail, messaggistica istantanea e social network.

Anche se l’idea sarebbe potuta essere vincente il suo uso era così confuso che gli utenti l’ abbandonarono presto. La società chiuso definitivamente il servizio alla fine del 2011, facendolo rientrando di diritto nella lista degli errori più noti di Google.

Una curiosità: il nome di questo servizio era ispirato alla serie televisiva ‘Firefly’ dove il nome Wave indica una comunicazione elettronica: una chiamata o anche un messaggio video.

 Nexus Q

Altro errore di Google lanciato nel 2012, si trattava di un riproduttore musicale, a forma sferica, che era collegato a dispositivi Android per inviare film o musica agli altoparlanti o ai televisori. Era quindi compatibile con Google Play Music, YouTube e Google Play Movies ma non era possibile connettersi a Netflix, Spotify o qualsiasi altro servizio. Inoltre, sebbene prodotto negli Stati Uniti, il suo prezzo di vendita era astronomico, ovvero circa 300 dollari, il che lo rendeva eccessivamente costoso per il mercato. La società lo rimosse rapidamente dal mercato, rimanendo solo un’idea.