Locus of control: cos’è e perché è importante nel marketing

Nel marketing la conoscenza dell’essere umano è un aspetto di fondamentale importanza. Conoscere come pensano le persone, cosa le motiva, cosa le demotiva, cosa le spinge ad agire o evitare di farlo può significativamente fare la differenza nella vendita di un prodotto o servizio. 

Per tutti questi motivi, una ramificazione della psicologia è completamente mirata a fondere le conoscenze dell’essere umano ottenute mediante gli studi psicologici con quelli del marketing: la psicologia del marketing, che affonda le sue conoscenze principalmente in 2 approcci: la psicologia cognitiva e la psicologia sociale. Visita il sito di E-commerce Growth https://ecommercegrowth.it/ per saperne di più.

L’argomento protagonista di questo articolo è un costrutto psicologico molto studiato nelle aule universitarie di psicologia e molto poco conosciuto allo stesso tempo dai profani: stiamo parlando del Locus of control. 

Scopri cos’è il locus of control, quali e quanti tipi di locus of control esistono e perché è importante conoscerlo se ti occupi o sei un appassionato di marketing.

Le vie del marketing (un po’ come quelle di Roma) sono infinite e infinite sono anche le cose da sapere. 

Per restare costantemente aggiornato sulle curiosità, novità e tutti gli aspetti legati al marketing di ieri, oggi e domani, dai uno sguardo alla rivista E-commerce Growth: il marketing, grazie a lei, per te non avrà più segreti.

Locus of control: definizione

Il locus of control è un costrutto individuato da Rotter e consiste nell’attribuzione che ogni soggetto assegna alle cause di tutti gli eventi nella propria vita.

Esistono due tipologie di locus of control e, generalmente, ogni persona tende ad inscrivere la propria vita stabilmente nell’una o nell’altra tipologia. Vediamole insieme:

  • Locus of control interno: Le persone che guardano la propria vita in questa prospettiva, tendono a pensare che quanto accade sia frutto delle proprie azioni, comportamenti e pensieri. Se avviene qualcosa di positivo nella vita di questi individui, questi sapranno capire quanto delle loro azioni ha favorito l’insorgere dell’evento positivo. Lo stesso accade per gli eventi negativi, per i quali, queste persone tendono a ricercare feedback. Sono la tipologia di persone più proattiva nel cercare di modificare i comportamenti.
  • Locus of control esterno: Le persone dotate di locus of control esterno tendono ad attribuire la responsabilità di quanto accade nella loro vita a fattori esterni da sé, come la fortuna, la sfortuna, il destino ecc. Queste persone sono quelle meno propense al cambiamento e sono naturalmente indotte ad attribuire gli eventi positivi ai propri tratti e alle proprie abilità, mentre gli eventi negativi sono quasi sempre considerati frutto dell’intervento di cause esterne.

Perché è importante il locus of control per il marketing?

Questo costrutto può rivelarsi fondamentale nella costruzione della propria buyer personas, l’identikit teorico della persona tipo a cui può tornare utile cioè il prodotto o servizio che stiamo pensando di promuovere. Sapere che la propria buyer personas è un tipo di persona che molto probabilmente ha un locus of control esterno o interno può direzionare in modo strategico il tone of voice, la scelta degli argomenti da trattare nell’ambito del content marketing, persino i canali da utilizzare per intercettarle. 

L’utilizzo consapevole e competente della psicologia per promuovere il proprio progetto può portare a realizzare strategie di marketing scientifiche atte a pensare alle persone non in base a come noi pensiamo che queste siano fatte, quanto a guardarle per quello che esse sono realmente, modulando le proprie strategie in modo mirato ed efficace.

Proteggere i propri beni con una cassaforte a muro

Sentirsi protetti e al sicuro è una necessità comune a tutti, una sensazione che aumenta tra le mura domestiche, o che almeno dovrebbe aumentare. Ovviamente ciò accade solo se è tutto predisposto per garantire la massima sicurezza per se stessi e gli oggetti che si hanno più a cuore.  E’ per questi ultimi che esistono le casseforti a muro, nate non solo per tenere al sicuro soldi, documenti e oggetti di valore ma anche per nasconderli. Infatti, la particolarità di questi dispositivi di sicurezza sta proprio nella possibilità di essere posizionati all’interno dei muri, cosa che li rende inattaccabili e che permette di nasconderli sotto quadri o dietro altri oggetti. Il sistema a incasso permette inoltre di non rovinare il design di casa con un oggetto che non rispecchia lo stile del resto dell’arredamento.  Visita il sito di Giordano Jolly https://www.giordanojolly.it/ se vuoi acquistare una cassaforte a muro.

Tipi di casseforti e come installarle

Esistono diversi modelli di casseforti a muro da poter inserire nella propria abitazione. La differenza sta principalmente nel meccanismo di apertura che può essere con chiave a doppia mandata che consente di chiudere facilmente la cassaforte senza sforzare la memoria. Stessa cosa vale per le casseforti con chiave o cilindro europeo che sono chiavi di misura differenti. Il lato negativo di questi modelli e che si rischia di smarrire le chiavi, cosa che non può accadere con le casseforti che non le prevedono. Tra queste uno dei modelli più diffuso è quello con combinazione che richiede di ricordare il codice di apertura. In alternativa vi sono casseforti a impronta digitale e altre che leggono la retina o altri parametri biometrici che tra tutte sono le più sicure. Qualsiasi modello si scelga, l’importante è installarlo sulla parete giusta. I muri ideali sono quelli in cemento, calcestruzzo o pietra, mentre sono da evitare quelle in cartongesso e legno in quanto non potrebbero reggere il peso della cassaforte nel lungo periodo. Per inserire la cassaforte nella parete bisogna prendere le misure della cassaforte e creare uno spazio sul muro di qualche centimetro più grande per facilitare l’inserimento. L’ideale è aggiungere uno strato di cemento livellato per far sì che il dispositivo si appoggi su un dispositivo piano. Una volta inserito bisogna riempire gli spazi liberi con altro cemento e lasciare la cassaforte aperta mentre non si asciuga così da non creare condensa. E’ un’operazione che può essere affidata a dei professionisti, anche se optare per una soluzione fai da te incrementa la sicurezza in quanto nessun altro sarà a conoscenza della collocazione del dispositivo.

Spugna volto: tutti i modelli

Ogni persona è diversa ed è per questo che ogni persona che ama il make up usa prodotti differenti in base al suo viso, alla sua pelle e a come si trova meglio nell’utilizzarli. 

C’è chi usa i pennelli per avere una stesura omogenea del fondotinta e chi usa le spugnette per avere un effetto più bonne mine. Clicca qui per maggiori informazioni.

Le spugnette per il make up sono molto divertenti! Hanno dei design molto colorati e curiosi e aiutano l’applicazione del trucco in modo tale da evitare delle macchie o delle striature sulla tua pelle.

Ma facciamo un passo indietro: quali sono le spugnette di precisione presenti sul mercato?

Scopriamolo insieme.

Tipi di spugne

  • spugnette triangolari: morbide e flessibili possono essere usate sia inumidite che asciutte per arrivare in tutte le parti del volto;
  • spugnette tonde: servono, invece, per stendere prodotti in crema o in polvere poiché assorbono maggiormente il prodotto;
  • beauty blender: consente un trucco naturale e da un vero e proprio effetto wow! È a forma di uovo e dal 2017 cavalca l’onda del successo. È perfetta per l’applicazione di bb cream, blush, cipria e correttore. Non si deve mai usare da asciutta ma inumidita e si usa picchiettando il fondotinta. La punta serve per arrivare nelle zone del volto difficilmente raggiungibili come gli angoli del naso o le orecchie mentre gli angoli rotondi, servono per stendere al meglio la texture del fondotinta;
  • spugnetta in silicone: facile da usare e flessibile. Serve per avere un trucco fast! Avendo una superficie prodotta non assorbe il prodotto e quindi non lo sprechi;
  • spugnetta di precisione: morbide e compatte, perfette per una texture cremosa o liquida. La parte piatta consente di stendere il prodotto in maniera uniforme, quella angolare raggiunge le zone più difficili del volto come l’interno dell’occhio o i laterali del naso. Scoprile su Jolie Profumerie;
  • spugnetta a forma di picche: è perfetta per correggere le imperfezioni più piccole! E può essere usata sia da bagnata che da asciutta in baso al grado di copertura desiderato;
  • spugnetta a forma di vaso: perfetta per chi cerca un elevato grado di copertura del fondotinta e può essere usata per fare il contouring con il blush e la terra.

Queste sono tutte le tipologie di spugne presenti in commercio. Il consiglio è che, esattamente come i pennelli, le spugnette devono essere lavate sia per farli durare il più possibile sia per proteggere l’epidermide dalle imperfezioni e sfoghi.

Puoi lavare la spugnetta o in ammollo: in modo tale da poter eliminare tutte le tracce del trucco grazie all’acqua calda, o insaponandola una volta che è stata bagnata.

Costumi da bagno: consigli per non rovinarli

Tra i capi presenti nel guardaroba sia maschile che femminile, ce ne sono alcuni che corrono maggiormente il rischio di rovinarsi, nonostante il loro uso sia stagionale. Si, si tratta dei costumi da bagno. Infatti, gli indumenti principe della bella stagione entrano in contatto con salsedine, cloro, sabbia, creme, oli, sole… insomma, con una marea di agenti che rendono difficile preservarli perfetti e intatti come quando li abbiamo acquistati. Rischio che aumenta con la frequenza di utilizzo che nel periodo estivo, tra vacanze, giornate al mare, party in piscina, ecc. è davvero alta. Fortunatamente, però, ci sono alcuni consigli che si possono seguire per preservare al meglio i costumi da bagno. Clicca qui per maggiori informazioni.

Come preservare i costumi da bagno

La prima cosa da tenere a mente è che bisogna sempre risciacquare il costume quando si esce dall’acqua, sia che si sia fatto il bagno al mare o in piscina, così da lavare via sia il sale che il cloro, nemici dei tessuti. Oltre al risciacquo, anche il lavaggio è importante. I costumi devono essere lavati usando saponi neutri e preferibilmente a mano, soprattutto se sul costume sono applicate paillette o altri accessori. Se si decide di lavarli in lavatrice, invece, bisogna optare per un lavaggio delicato, a freddo e senza centrifuga.

Per eliminare la sabbia è bene porre il costume sotto un getto d’acqua forte e diretto, se proprio non si riesce a toglierla tutta, mettendo il costume in acqua e bicarbonato si andrà ad erodere quella in eccesso. In caso di macchie da crema o da olio si può ricorrere a uno sgrassatore prima del lavaggio.

Una volta lavati i costumi si deve passare alla fase dell’asciugatura. La prima cosa da sapere è che i costumi non vanno strizzati o torti, ma solo tamponati per eliminare l’acqua in eccesso e poi messi a colare sullo stendino. Mollette e pinze da bucato non vanno applicato, in quanto rischiano di lasciare il segno. L’alternativa che non lascia il segno sono le mollette con cuscinetto interno gommato, necessarie solo se è una giornata particolarmente ventilata. L’asciugatrice non va usata, così come non vanno messi alla luce diretta del sole. Anche il ferro da stiro è da evitare, anche perché i costumi tendono ad aderire il corpo e stirarsi addosso, rendendo il passaggio sotto il vapore superfluo.

Prima di essere riposti nell’armadio o in valigia i costumi da bagno devono essere perfettamente asciutti, così da evitare che puzzino di umido, e piegati senza forzare gli elastici, così da non fargli perdere la forma. 

Niente di troppo complicato, sono solo poche piccole attenzioni che permettono ai costumi da bagno di durare per diverse stagioni.

Il prosecco, il re della festa

Se ricevi l’invito all’ennesima festa da parte di amici e parenti o semplicemente da conoscenti, non importa quale sia il genere di festa, il tipo di compagnia o il cibo.
C’è una sola certezza, non potrà mai mancare la bevanda regina della festa: il prosecco. Già, il prosecco ormai è il protagonista indiscusso di tutti i tipi di festa, dai buffet agli aperitivi passando per le cene e i pranzi. Ogni festa prevede la presenza di almeno una bottiglia di prosecco. La bevanda ormai è diventata sinonimo di festa in quanto ogni ricorrenza viene celebrata con le dovute bollicine. Sono infatti proprio i vini frizzanti a fare da cornice a queste occasioni. Lo spumante ha una simbologia precisa che affonda le sue radici nell’antichità. La tradizione vuole che questa bevanda sia perfetta per ogni tipo di celebrazione.
Innanzitutto l’anidride carbonica presente all’interno della bottiglia, permette al tappo di creare quel meraviglioso effetto sonoro che tanto ci piace quando stappiamo una bottiglia.
Chi viene colpito dal tappo chiaramente è fortunato. In antichità era opinione diffusa che il rumore del tappo che si staccava dalla bottiglia, allontanasse gli spiriti e liberasse l’ambiente dalle vibrazioni negative ecco perché a seguito dello stappo, gli invitati seguono con un applauso. Lo stesso avviene per le navi che vengono battezzate con la rottura di una bottiglia. Il primo contatto della barca con il liquido, assicura alla barca una navigazione prosperosa e fortunata. Il prosecco Bioitalia in questo caso è una delle bevande preferite per festeggiare gli eventi importanti, clicca qui per saperne di più.

Il prosecco biologico

Il prosecco biologico altro non è che un prosecco dai colori chiari, nello specifico giallo paglierino dai toni delicati. La sua spuma intensa nasce da piantagioni soleggiate e ventilate e da terreni particolarmente dediti alla coltivazione di viti. I prosecchi di eccellenza nati da queste piantagioni, rendono questa bevanda la preferita per le feste. Era in antichità tradizione diffusa brindare facendo cadere parte della bevanda nel calice dell’altra persona dando dimostrazione del fatto che il prosecco fosse buono. In qualunque tradizione, dagli antichi ad oggi, questi tipi di bevande hanno simboleggiato armonia, fiducia e amicizia restando oggi il simbolo delle feste.
Condividi il prosecco biologico con gli amici, rendilo il protagonista delle tue feste. Prima di brindare ricordati di guardare negli occhi i commensali. Riempi i bicchieri e bagna le tue orecchie con un po’ di prosecco. Pare porti fortuna!

La casa perfetta per il tuo amico a quattro zampe

Se il tuo migliore amico ha quattro zampe, scodinzola al tuo arrivo e i suoi occhi dolci ti sciolgono ogni volta che rincasi, allora sì, sei anche tu un forte amante degli animali.
La loro presenza in casa rallegra e mette di buon umore tutti!
Ecco perché sei molto attento al suo benessere, ami farlo sentire coccolato e pensi ad esaudire ogni suo sogno. Allora via alle coccole.
Nella maggior parte dei casi avere un cane o un gatto vuol dire poter rispondere alle sue esigenze anche se queste non vengono esplicitate. Quindi via a tutti quegli oggetti che possono farli sentire protetti e felici: giocattoli, oggetti pensati per il loro benessere, il collarino più sicuro e la cuccetta migliore.
Scegliere la migliore cuccia per cani per i nostri animaletti è fondamentale.
Dopotutto la cuccia Evocasa, se ci pensiamo bene, corrisponde al nostro letto, alla nostra casa, dunque sceglierla con criterio è importante.
Non è solo un semplice accessorio, è la casa del nostro amico a quattro zampe!

La cuccia perfetta

Parliamo nello specifico, in questo caso delle cucce da esterno, quelle pensate per riparare il cane o il gatto dalle intemperie, dal caldo e dal freddo. Ragion per cui, chi ha la necessità di lasciare il cane fuori durante la notte, deve scegliere con cura la casa da donargli.
Chiaramente si parte sempre dalle basi!
Il primo criterio che utilizziamo per scegliere una cuccia, è sicuramente la dimensione.
La dimensione segue diverse regole: innanzitutto si parte dalla taglia del cane.
È importante scegliere con cura la dimensione della cuccia in base alla grandezza del cane. Naturalmente ogni cuccia deve accogliere al meglio il nostro amico a quattro zampe e farlo sentire al sicuro quindi sceglierne una adatta alla sua taglia è importante.
Stessa cosa se parliamo di un cucciolo, è importante prendere in considerazione la grandezza del cane da adulto quindi scegliere in base alla misura, non quella attuale.
La cuccia si sa, sembra sempre piccola ma calcoliamo che i cani amano stare in posti circoscritti, semplici anche da riscaldare. È importante prendere la dimensione della cuccia anche in base al posto in cui andremo a collocarla. A partire da questi elementi, sarà necessario scegliere il materiale, il colore per abbinarla al meglio al nostro giardino, e trasformarla nell’abitazione per il nostro amico a quattro zampe.
Le cuccette sono in plastica per cani dotate di basi estraibili inserite per facilitare la pulizia. Anche il tetto si regola in ben due posizioni, che permettono di contribuire al meglio all’aerazione della cuccia, anche in base alle stagioni.

Come degustare il caffè

Intenso. Deciso. Forte. Il caffè non è una bevanda, è un sentimento. 

Bere il caffè è una coccola quotidiana a cui gli italiani non sanno rinunciare. Il caffè, però, oltre ad essere gustato, va degustato. La differenza sta nei sensi. Ad ogni sorso, infatti, il caffè viene assaporato, ma ad essere coinvolti sono tutti i sensi, ed è per questo che si parla di degustazione. Ma come avviene? Qual è il modo giusto per approcciarsi all’oro nero più famoso del mondo?  Sul sito https://www.ilcaffeitaliano.com/it/ potrai scegliere diversi tipi di caffè in relazione al tuo gusto.

Un rito che coinvolge tutti i sensi

Vivere la pausa caffè, per un italiano, vuol dire disconnettersi dalla routine e dallo stress di quel momento, per immergersi in una dimensione fatta di sapori noti e sensazioni familiari. Ecco perché ad essere coinvolto non è solo il gusto, bensì tutti i sensi.

Il caffè si beve anche con gli occhi

Quando arriva la tazzina di caffè, subito con lo sguardo ci fermiamo sulla morbida crema presente in superficie, che preannuncia la corposità e la densità della bevanda. Il caffè è un vero e proprio piacere e in base a come appare a prima vista, un vero amante del caffè, riesce già a capire se si tratta di un espresso di qualità. 

Percepirne il profumo è un po’ come assaporarlo

Al momento della preparazione dell’espresso, dopo la vista, la prima cosa ad essere coinvolto è l’olfatto. Già al momento dell’apertura del pacco di caffè o semplicemente quando comincia a scendere nella tazzina, l’odore è talmente forte e piacevole da raggiungerci rapidamente risvegliando tutti i nostri sensi. I più esperti riescono perfino a riconoscere i vari sentori presenti: note di caramello, di legno, di spezie varie e di tostatura. Tutto cambia dalla miscela, e l’olfatto contribuisce di molto nella comprensione della miscela che amiamo maggiormente. 

Avvicinare la tazzina alle labbra è un piacere preannunciato

Quando stiamo per sorseggiare il caffè dalla tazzina, la sensazione tattile tocca subito le labbra, e subito dopo, quando il liquido sarà entrato in contatto con le papille gustative ecco che raggiunge anche lingua e palato, diffondendosi in tutta la bocca. A quel punto tutti i sensi saranno stati coinvolti, tra cui il gusto

Ogni sapore passa per il gusto

Sembrava essere il primo dei sensi coinvolti, ma la verità è che il gusto è l’ultimo ad essere raggiunto. Quando beviamo un sorso di caffè, il liquido viene percepito diversamente in base alla zona della lingua che raggiunge: dolce sulla punta, acido sui lati, salato verso il centro e amaro nella parte finale. Ovviamente la nota amara cambia in base alla tostatura che caratterizza la miscela che stiamo assaporando. 

Camicia di lino: perché indossarla in estate

Fresca, elegante e mai fuori moda. Di cosa stiamo parlando? Della camicia di lino, è ovvio! Questo capo d’abbigliamento è immancabile nel guardaroba di qualsiasi uomo che tenga un minimo al proprio look. Un prodotto di stile che ha conquistato il gusto estetico sia delle generazioni più vecchie e classiche e sia quelle più giovani e alternative, che non riescono a rinunciare alla camicia di lino! Clicca qui e acquista camicie di lino e non solo.

Estate è camicia di lino

Con l’allungarsi dell’estate e l’avvicinarsi della bella stagione, come ogni anno sta tornando in voga il capo maschile che non conosce tempo né moda: la camicia di lino. Si tratta di un vero passe-partout dell’armadio degli uomini, specialmente nelle colorazioni più amate e diffuse: avorio, bianco e azzurro.

La camicia di lino si presenta come un vero e proprio alleato estivo: perché indossare la camicia di lino in estate? Se ve lo state chiedendo, la risposta è chiara e certa. Sebbene la moda offra numerose alternative stagionali, e molti uomini effettivamente guardano con curiosità ai trend attuali primavera/estate 2021, il desiderio di sperimentare nuovi capi non è mai riuscito a surclassare il grande classico dell’estate, ovvero il capo di lino. È difatti un acquisto sicuro nella moda che, sin da tempo immemore, assicura la buona riuscita di un outfit.

La camicia di lino si propone come un capo “simbolo” dell’alta stagione per la moda maschile: è un indumento versatile, estremamente leggero ed elegante in ogni sua versione. 

Camicia di lino: il segreto è nel tessuto 

Questo capo viene apprezzato per le sue caratteristiche intrinseche: il lino.

Una fibra naturale composta al 70 per cento da cellulosa. Questa caratteristica rende il tessuto estremamente traspirante, fresco e delicato. Non solo: il lino è notoriamente un tessuto sobrio, oltre ad essere considerato la fibra tessile più antica che l’uomo abbia realizzato (è stato addirittura ritrovato in alcune preziose tombe dell’antico Egitto!).

L’Italia, patria della moda, è da sempre una grande promotrice della camicia di lino: questo capo d’abbigliamento è costantemente riproposto dalle maison più blasonate del Bel Paese, e viene proposto ciclicamente in varianti più o meno classiche o moderne. Come accennato, la camicia di lino è versatile: può essere indossata a lavoro, per esempio in ufficio abbinata ad un jeans, oppure in vacanza, con un paio di pantaloncini corti colorati. Ultimo, ma non per importanza, il colore chiaro e tenue, ma allo stesso tempo anche naturale, del lino, consente di esaltare l’abbronzatura della pelle: ecco perché la camicia di lino è perfetta per l’estate, poiché riesce a donare sensualità e freschezza all’outfit maschile, senza risultare troppo impegnativa ma nemmeno informale.

Come far dormire i bambini nella loro cameretta

Molti bambini, nonostante abbiano abbondantemente superato i sei anni d’età, non ne vogliono proprio sapere di lasciare il lettone di mamma e papà ed andare a dormire nel lettino della propria cameretta.

Forzare questa situazione potrebbe essere controproducente, soprattutto per i genitori stessi che, ogni sera, dovrebbero costringere o convincere il proprio figlio o la propria figlia ad andare a dormire nella sua cameretta.

Come fare quindi, per ovviare, a questo noioso problema?

Un’idea che si è rivelata vincente, in molti casi, è quella di realizzare la loro cameretta dei sogni.

Da dove partire, quindi, per realizzare la cameretta che ogni bambino o ogni bambina desidera?

La prima cosa da acquistare è la biancheria da letto con i personaggi del cuore o gli idoli dei bambini; sullo shop online Pescatore Home & Living, nella sezione ‘Cartoon’ del sito e-commerce, è possibile trovare tantissima biancheria da letto con tutti i personaggi dei cartoni animati e non solo.

I personaggi perfettamente stampati su lenzuola, trapuntini, copriletto e trapunte invernali, sono gli eroi della Marvel o i più amati e famosi personaggi del mondo dei cartoon della Disney: Minnie, Mickey Mouse, Cars, Winnie the pooh, Frozen, Cenerentola, Biancaneve, Aurora la bella addormentata nel bosco, Belle di La bella e la bestia, insomma tutte le principesse del meraviglioso mondo Disney.

Quando acquisterai la biancheria da letto per la camera da letto di tuo figlio o di tua figlia, non farlo da sola/o ma fatti ‘aiutare’ da loro: coinvolgili nella scelta, così se si sentiranno parte di questa decisione proveranno un senso di responsabilità che gli farà venire più voglia di andare a dormire nella loro camera da letto.

Dopo aver scelto la biancheria da letto, potresti pensare di inserire qualche oggetto che faccia venire più voglia a tuo figlio o a tua figlia di dormire da solo/a.

Ad esempio, hai pensato ad un televisore? Poter guardare i cartoni animati o il film preferiti dai bambini, li farà sentire ‘più grandi’, proprio perché guardare la televisione da soli per i bambini è una cosa ‘da grandi’ e gli farà venire più voglia di stare nella propria stanzetta. Ovviamente, non bisogna lasciare il telecomando ai bambini ma si può utilizzare un ‘trucchetto’: far scegliere al proprio figlio o alla propria figlia il programma o il cartone animato che vuole guardare e, poi, impostare un timer (di cui i televisori recenti sono dotati), così che potrà guardare la televisione ma fino all’ora stabilita da te, in modo tale che appena la televisione si spegnerà sarà costretto/a a dormire.

Inoltre, è fondamentale ritagliare una zona ‘gioco’ all’interno della camera da letto così che tuo figlio o tua figlia potrà giocare al suo interno ogni volta che vorrà, senza doversi spostare nel soggiorno o nella cucina che non sono ambienti adatti e, spesso, non sono a prova di bambino.

In fondo, non è difficile convincere tuo figlio o tua figlia ad andare a dormire nella propria stanzetta: basta un po’ di fantasia e dotarsi di un bel po’ di pazienza.

Come lavare i piatti nel lavello

Lavare molto bene i piatti e le stoviglie in cui si mangia è fondamentale.

Se i piatti, le pentole, le posate e tutto quello che utilizziamo per mangiare non è ben pulito non solo è un po’ schifoso ma è, soprattutto, molto poco igienico.

Ma se non si ha la lavastoviglie in casa, come si possono lavare bene tutte le stoviglie? E, soprattutto, lo si può fare senza sprecare molta acqua e senza sporcare tutta la cucina, con gli schizzi dell’acqua che vanno qua e di là?

Si, è assolutamente possibile.

Per prima cosa, devi munirti del rubinetto adatto.

Devi sapere che non tutti i rubinetti sono performanti allo stesso modo, quindi per lavare a dovere le tue stoviglie di consigliamo un rubinetto con doccia estraibile. Visita lo shop online Idroclic, dove potrai scegliere tra tante tipologie di rubinetti a prezzi molto convenienti.

Perché un rubinetto con doccia estraibile e non un altro tipo di rubinetto?

Ovviamente, ognuno può scegliere il rubinetto che preferisce ma i rubinetti con doccia estraibile sono estremamente maneggevoli, permettono qualunque movimento, proprio perché il rubinetto può essere staccato.

Nelle cucine più professionali, infatti, vengono sempre utilizzati i rubinetti con doccia estraibile; se segui molti chef famosi e conosciuti, saprai bene che nella loro cucina o nella cucina dei loro ristoranti o dei ristoranti in cui lavorano, ci sono sempre e solo rubinetti con doccia estraibile.

Ovviamente, gli chef non si dedicano di certo al lavaggio delle stoviglie ma utilizzano questo tipo di rubinetti quando devono lavare del cibo da cucinare, proprio perché i rubinetti con doccia estraibile sono estremamente maneggevoli.

Infatti, quando si utilizza un rubinetto con doccia estraibile si può lavare ed igienizzare, con estrema facilità, sia la frutta che la verdura.

Ma non divaghiamo, ritorniamo al nostro argomento principale; cioè il lavaggio delle stoviglie nel lavello con il rubinetto dotato di doccia estraibile.

Per non sprecare molta acqua bisogna procedere in questo modo: dai piatti, le pentole e le padelle devono essere rimossi tutti i residui di cibo, altrimenti il lavaggio diventa difficile.

Una volta tolto il cibo da piatti e pentole, bisogna riempire il lavello con acqua tiepida ed una goccia di detersivo; all’interno inserire tutte le stoviglie e farle stare in ammollo almeno per un quarto d’ora.

Dopo svuotare il lavello e insaponare ogni singola stoviglia, senza utilizzare troppo detersivo altrimenti per toglierlo via si dovrà utilizzare molta molta acqua.

Quindi, dopo aver pulito tramite spugnetta e sapone le stoviglie, procedere al risciacquo con acqua tiepida, ma senza farne scorrere in eccesso.

Tolto il sapone dalle stoviglie, metterle ad asciugare, ma non utilizzare uno strofinaccio, falle asciugare nello scolapiatti.

Mi raccomando, ogni volta che lavi le stoviglie a mano utilizza i guanti; sia perché è più igienico e sia perché i saponi rovinano la pelle, quindi è meglio proteggere le tue mani.